Regolamento

REGOLAMENTO

 

TITOLO I

IL GOVERNO DELL’ISTITUTO

Art. 1

Moderatore dell’ ISSR “Alberto Trocchi” è il Vescovo pro-tempore di Civita Castellana: egli dà il nulla osta al Gran Cancelliere  per la nomina del Direttore,  nomina  i docenti, il Segretario, l’Economo, il Bibliotecario e gli eventuali Addetti.

Art. 2

Il Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose,  è scelto tra i docenti stabili, e deve poter disporre del tempo necessario per svolgere le mansioni indicate dallo Statuto.

Art. 3

Il Consiglio dell’Istituto presenta entro il 30 settembre dell’anno accademico un preventivo motivato delle spese relative alle attività ordinarie e straordinarie dell’anno accademico successivo, in particolare quelle da sostenersi per la programmazione

§ 1 La convocazione del Consiglio di Istituto viene effettuata con l’invio ai membri, da parte del Segretario, della convocazione scritta del Direttore, contenente l’OdG da trattarsi, almeno cinque  giorni prima della riunione

§ 2 Gli argomenti all’OdG vengono determinati dal Direttore. Saranno inserite nell’ordine del giorno anche le questioni proposte in tempo utile, congiuntamente e per iscritto, da almeno un terzo dei membri del Consiglio.

 

TITOLO II

I DOCENTI

Art. 4

Nella promozione dei docenti, il primo passaggio è quello di “professori stabili straordinari”

Art. 5

I Docenti stabili dell’Istituto vengono dichiarati decaduti dal loro ufficio dal Moderatore su proposta del Direttore, quando per un biennio non hanno più esercitato le attività loro richieste nell’Istituto o in caso di grave e comprovata inadempienza ai doveri connessi al loro ufficio.

Art. 6

È facoltà del Direttore richiedere ai Docenti, a conclusione dell’attività didattica, una relazione circa i criteri e i contenuti dei corsi e dei seminari, la partecipazione degli studenti alle lezioni e l’interesse dagli stessi dimostrato. Ai Docenti è consentito anche formulare richieste e consigli all’Autorità accademica.

Art. 7

Su proposta dei Docenti interessati ai Docenti stabili possono essere affiancati Assistenti, i quali vengono annualmente nominati dal Direttore, sentito il Consiglio d’Istituto.

Art. 8

Può essere nominato Assistente chi ha conseguito almeno il grado accademico della Licenza, o laurea civile o equipollente, ed ha mostrato dedizione ed impegno nella ricerca e nell’attività scientifica.

Art. 9

L’Assistente può collaborare all’attività didattica del Docente stabile svolgendo una parte tematica del programma, in misura non superiore ad un terzo delle ore di lezione. In sede di esame finale della materia, l’Assistente non può esaminare in assenza del Docente stabile titolare della disciplina.

Art. 10

Gli assistenti partecipano all’Assemblea dei Docenti, senza diritto di voto.

Art. 11

§ 1 È facoltà del Direttore nominare uno o più tutor, che svolgano attività di sostegno in particolare agli studenti in difficoltà, favorendone il contatto con i Docenti. I tutor vanno scelti fra i Docenti e gli assistenti dell’Istituto e sono nominati ad annum

§ 2       Qualora ci sia bisogno di più tutor, il Direttore designerà fra loro un coordinatore

 

TITOLO III

GLI OFFICIALI

Art. 12

§ 1       Il Segretario, nominato per un quinquennio dal Vescovo di Civita Castellana, sentito il Direttore, deve curare in prima persona la gestione didattica, a norma dello Statuto e del presente Regolamento.

§ 2       Gli altri compiti propri del Segretario possono essere distribuiti, mediante apposito mansionario approvato dal Direttore, tra gli altri addetti alla Segreteria.

§ 3 L’economo, nominato per un quinquennio dal Vescovo di Civita Castellana, sentito il Direttore, deve curare in prima persona la gestione economica dell’Istituto, a norma dello Statuto e del presente Regolamento.

§ 4       Poiché compito dell’Economo è la gestione economica dell’Istituto,  questi dovrà approntare il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre al Consiglio degli affari economici differenziando in diversi capitoli del bilancio stesso entrate e uscite concernenti la gestione dell’Istituto.

 

TITOLO IV

GLI STUDENTI

Art. 13

§ 1       Gli studenti che ne hanno titolo possono essere immatricolati come ‘ordinari’ o come ‘straordinari’; oppure iscritti come ‘uditori’, entro e non oltre il 30 novembre di ogni anno accademico, salvo diversa disposizione del Direttore, dietro pagamento dei diritti amministrativi e di mora.

§ 2       Gli studenti già immatricolati possono rinnovare l’iscrizione annuale entro il 15 ottobre di ogni anno.

Art. 14

Si considerano ‘fuori corso’ gli studenti che, iscritti in qualità di ordinari o straordinari, non completano gli esami e le prove richieste dal piano di studi prescelto entro la sessione di febbraio dell’anno accademico successivo.

Art. 15

Gli studenti ‘fuori corso’ non possono seguire corsi e sostenere esami senza regolare iscrizione. Se l’iscrizione avviene nel secondo semestre, il termine ultimo è fissato al 15 marzo.

Art. 16

Non può essere ammesso come uditore chi non abbia compiuto il diciottesimo anno di età.

Art. 17

Lo studente immatricolato come uditore, per passare ad ordinario o straordinario, all’inizio del semestre deve farne istanza al Direttore, che delibera determinando un adeguato piano di studi. Deve inoltre regolarizzare la propria posizione amministrativa.

 

Art. 18

Lo studente proveniente da altri Istituti universitari, ecclesiastici e non, può chiedere contestualmente all’immatricolazione il riconoscimento degli studi compiuti altrove e l’omologazione degli esami già superati. L’istanza, diretta al Direttore, deve essere corredata di certificazione autentica dell’Istituto universitario di provenienza e dei corsi di studio seguiti con i relativi programmi, credits e nomi dei Docenti.

Art. 19

Per l’espletamento di quanto previsto all’articolo precedente, il Direttore ha facoltà di nominare un delegato, il quale esamina le domande e propone i riconoscimenti e le omologazioni degli esami, attenendosi ai criteri indicati dalla Facoltà di S. Teologia della PUL, in conformità alle normative emanate dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 20

Sono dichiarati decaduti dagli studi, perdendo ogni diritto acquisito, gli studenti che, trascorsi otto anni con la qualifica di fuori corso, non hanno conseguito il grado accademico di  Baccalaureato  o Laurea in  Scienze Religiose o di Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose.

Art. 21

All’inizio del curricolo degli studi ogni studente ordinario e straordinario riceve il libretto personale e la tessera di riconoscimento.

Art. 22

Eventuali duplicati del libretto e della tessera possono essere rilasciati soltanto in casi di comprovato smarrimento da parte del richiedente.

Art. 23

Gli studenti potranno riunirsi in assemblea generale nelle ore di lezione non più di due volte all’anno. Per l’indizione di tali assemblee i rappresentanti degli studenti presentano richiesta scritta, cui va allegato l’ordine del giorno, al Direttore. Una volta ottenuta l’autorizzazione, sarà cura degli stessi rappresentanti informare gli studenti dello svolgimento delle assemblee e degli argomenti che vengono trattati, tramite affissione della convocazione nelle bacheche dell’Istituto.

 

TITOLO V

ORDINAMENTO DEGLI STUDI E ATTIVITÀ DIDATTICA

Anno Accademico

Art. 24

L’anno accademico inizia il 15 ottobre e si articola in due semestri.

Art. 25

I corsi e le attività didattiche seguono il calendario accademico annualmente predisposto dall’ISSR. Eventuali adattamenti possono essere decisi dal Direttore dell’Istituto.

Art. 26

I corsi dell’ISSR Alberto Trocchi, sia per il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato  o Laurea in  Scienze Religiose  sia per il conseguimento della Licenza o Laurea Magistrale in Scienze Religiose,  hanno durata annuale o semestrale e comportano un minimo di 12 settimane solari effettive per semestre.

Art. 27

§ 1 Le lezioni si tengono, di norma,  in non più di cinque giorni settimanali. Ogni lezione ha una durata minima di 45 minuti.

§ 2       Le lezioni del primo semestre vanno dalla metà di ottobre alla fine di gennaio; quelle del secondo semestre dalla metà di febbraio alla fine di maggio.

 

Art. 28

L’orario delle lezioni pubblicato dalla Segreteria all’inizio di ogni semestre è normativo per tutti. Variazioni sono consentite solo se comunicate tempestivamente alla Segreteria e da questa approvate.

Art. 29

Le lezioni istituzionali possono essere sospese dal Direttore in occasione di particolari iniziative religiose e culturali, promosse dall’Istituto o dalla Diocesi di Civita Castellana.

Art. 30

La frequenza ai corsi, di norma, è obbligatoria almeno per 2/3 delle lezioni; eventuali prolungate assenze devono essere giustificate con motivazione accolta dal Direttore, e compensate con elaborati scritti o con la preparazione di testi supplementari per il colloquio d’esame, concordati con il Docente della disciplina.

 

Corsi opzionali Seminari

Art. 31

§ 1       Il Consiglio di Istituto esprime parere, in sede di programmazione annuale, circa un elenco di corsi opzionali, seminari, giornate interdisciplinari da offrire agli studenti.

§ 2 Non verranno attivati corsi opzionali e seminari con meno di dieci iscritti.

Art. 32

§ 1       I seminari consistono in lavori di gruppo su tematiche indicate e si concludono normalmente con un elaborato scritto, da consegnarsi entro la data indicata dal Docente. L’assenza non è consentita per più di tre volte senza giustificati motivi. Oltre tale limite non si può procedere alla valutazione dell’elaborato scritto.

§ 2       Ogni seminario ha il limite massimo di 15 partecipanti, fatta salva la prerogativa del Direttore di riservare alcuni posti per studenti interessati al tema in ordine alla tesi / dissertazione.

 

Iscrizioni

Art. 33

Gli studenti all’atto di iscrizione devono presentare in Segreteria la seguente documentazione:

-           domanda scritta su apposito modulo;

-           tre fotografie formato tessera;

-           titolo di studio originale di accesso all’Università, o sua fotocopia autenticata, o certificato sostitutivo autenticato;

-           lettera di presentazione del Superiore o della Superiora, se religioso o religiosa;

-           lettera di presentazione del proprio parroco o di altro sacerdote, se laico o laica;

-           ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento delle tasse di iscrizione.

Art. 34

Le domande devono essere presentate presso la Segreteria dell’Istituto durante l’orario di apertura.

Art. 35

Dopo la prima iscrizione, il rinnovo della medesima agli anni successivi avviene su richiesta dell’interessato, compilando un apposito modulo, con il pagamento delle tasse previste.

Art. 36

Tutte le prenotazioni, le scadenze ed i vari adempimenti accademici sono pubblicati nel calendario accademico dell’Istituto, oppure notificati nell’albo ufficiale degli avvisi. Salvo indicazioni contrarie, i termini si intendono sempre perentori.

Art. 37

Le informazioni ed i dati relativi agli adempimenti prescritti dall’art. precedente, qualora assunti dallo studente in modo diverso da quanto sopra determinato (telefonicamente ecc.), non possono essere addotti a legittimazione di eventuali inadempienze o comportamenti in conflitto con quanto stabilito nelle modalità ufficiali.

Art. 38

Gli studenti sono tenuti a versare l’importo delle tasse fissato di anno in anno secondo le scadenze previste dal calendario accademico dell’Istituto.

 

Esami

Art. 39

Le sessioni ordinarie d’esame non dovranno, per quanto possibile, interferire con il normale svolgimento delle lezioni.

Art. 40

Il Direttore, in casi del tutto eccezionali, può concedere a singoli studenti, d’intesa con il Docente interessato, di sostenere esami fuori sessione.

Art. 41

Gli esami di profitto sono tenuti normalmente dal Docente titolare del corso, nei locali dell’Istituto a ciò deputati dall’Autorità accademica. In caso di legittimo impedimento, il Direttore può destinare un’altra sede e/o nominare un altro Docente, o una Commissione d’esame.

Art. 42

Gli studenti che non si sono iscritti agli esami nei tempi previsti, per giusta e motivata causa, possono sostenere l’esame in uno degli appelli previsti nel calendario d’esame soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Direttore.

Art. 43

Il Docente al quale è demandata la conduzione degli esami può essere coadiuvato da un delegato, nominato dal Direttore.

Art. 44

Gli esami sono pubblici.

Art. 45

All’inizio dell’esame lo studente firma il verbale d’esame. La votazione di ogni esame è espressa in trentesimi. L’esame si ritiene superato a partire dalla votazione minima di 18/30.

Art. 46

Qualora lo studente, pur avendo superato la prova, chieda di poterla ripetere per migliorare il proprio rendimento, la decisione viene verbalizzata con la dizione “ritirato”, che non comporta penalizzazione alcuna per la media finale.

Art. 47

Nel caso in cui la prova non risultasse superata, viene verbalizzata la dizione “non superato”, che non comporta sanzioni amministrative per lo studente.

Art. 48

Non si può ripetere la stessa prova d’esame più di tre volte nello stesso anno accademico.

Art. 49

In casi di prova d’esame particolarmente brillante, al voto massimo di 30/30 si può aggiungere la lode.

 

TITOLO VI

GRADO ACCADEMICO E DIPLOMI

 

Conseguimento del Baccalaureato o Laurea in Scienze Religiose

Art. 50

§ 1 Il Baccalaureato o la Laurea in Scienze Religiose viene conferito dalla Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense allo studente ordinario che, avendo superato tutti gli esami e svolto il lavoro scritto del seminario, sostiene e supera l’esame sintetico finale.

§ 2 L’elaborato scritto, curato nella metodologia, deve avere un’estensione media di 30 pagine dattiloscritte a spazio 2, con 22 righe di 60 battute per pagina o equivalenti, bibliografia compresa.

Art.  51

L’esame sintetico finale è sostenuto davanti ad una commissione composta da tre docenti dell’Istituto, presieduta dal Decano della Facoltà di S. Teologia della PUL o da un suo Delegato.

Qualora la votazione della prova orale risultasse negativa, l’esame deve essere ripetuto in altra sessione.

Art.  52

§ 1 L’esame sintetico finale consiste nella presentazione orale di due argomenti scelti dal temario.

Un argomento viene sorteggiato e comunicato al candidato 24 ore prima dell’esame finale. L’altro argomento sarà scelto al momento dell’esame dalla Commissione. Tali argomenti sono selezionati da un tesario disponibile in Segreteria e pubblicato annualmente.

§ 2 Due mesi prima dell’appello, il candidato comunica in Segreteria l’iscrizione all’esame di grado. Per quella data occorre aver terminato tutti gli esami, e versato la quota relativa alle spese di esame.

Art.  53

§ 1    Nella valutazione finale si terrà conto della media ponderata degli esami, compresa la valutazione dell’elaborato scritto, (per 75/90) e dell’esame orale di “sintesi” (per 15/90).

§ 2 Il computo per la votazione finale del grado accademico è novanta/novantesimi (90/90).

 

Conseguimento della  Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose

Art. 54

Per conseguire il grado accademico Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose, conferito  dalla Facoltà di S. Teologia, occorre essere studente ordinario, aver superato tutte le prove previste dal piano di studi quinquennale, e la difesa in pubblica seduta della tesi scritta, sotto la direzione di un Docente dell’Istituto.

Art. 55

Ogni studente ordinario, iscritto al biennio di specializzazione, può concordare con un Docente dell’Istituto il titolo della tesi e le linee essenziali del suo svolgimento, per conseguire il prescritto grado accademico.

Art. 56

Mediante istanza controfirmata dal Docente Relatore e dal Docente Correlatore, nominato dal Direttore, lo studente deposita in Segreteria il titolo ed il progetto della tesi, corredato da bibliografia essenziale, entro la data indicata nell’Ordine degli studi, dell’anno accademico in cui si intende difendere la tesi.

 

Art. 57

Una volta approvati, il titolo ed il progetto della tesi rimangono riservati per cinque anni accademici dall’ultima iscrizione.

Art. 58

Titolo e progetto della tesi non possono essere cambiati se non per intervenuti gravi motivi.

Art. 59

La tesi non può essere discussa, di norma, se non siano passati sei mesi dalla sua approvazione.

Art.  60

La tesi, curata nella metodologia,  deve avere un’estensione media di almeno 100 pagine dattiloscritte a spazio 2, con 22 righe di 60 battute per pagina o equivalenti, bibliografia compresa.

Art. 61

Per inoltrare istanza di discussione della tesi, lo studente deve essere in regola con il piano di studio e sotto il profilo amministrativo. Entro i termini stabiliti nell’Annuario degli studi, deve consegnare in Segreteria una copia elettronica della tesi scritta e cinque copie rilegate della tesi (una per la Facoltà di S. Teologia, una per il relatore, una per il correlatore, una per il Presidente della Commissione, una per la Segreteria), la ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento della tassa di tesi e il nulla osta firmato dal Relatore e dal Correlatore.

Art. 62

La prova conclusiva del curricolo consiste  nella discussione della tesi.

Art.  63

§ 1 La discussione della tesi avviene dinanzi ad una commissione composta da tre docenti (relatore e due correlatori), che formano la commissione, presieduta dal Decano della Facoltà di S. Teologia o da un suo Delegato.

§ 2 La discussione della tesi, di 30 minuti circa, prevede un primo momento in cui il Candidato presenta il lavoro. Successivamente il Relatore e il Correlatore formulano il loro giudizio. Infine, la Commissione rivolgerà al Candidato tutte le domande che riterrà opportune.

Art. 65

§ 1 Nella valutazione finale si terrà conto per 2/3 (60/90) della media ponderata degli esami curriculari del biennio, e per 1/3 (30/90) dal voto assegnato alla tesi scritta e discussa nell’esame finale.

§ 2 Il computo per la votazione finale del grado accademico è novanta/novantesimi (90/90).

Art. 66

Sul diploma, oltre al grado accademico conseguito e la votazione riportata, dovrà essere indicato anche l’indirizzo di studi seguito.

 

Disposizione transitoria

Art. 67

Il presente Regolamento entra in vigore dalla data che sarà stabilita d’intesa con la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense ed ha valore ad experimentum per un biennio. Allo scadere del termine, se non saranno proposte modifiche,  a norma  dello Statuto dell’ISSR “Alberto Trocchi” sarà da ritenersi approvato definitivamente.