Statuto

Statuto

Redatto in conformità all’Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica per gli ISSR (28 giugno 2008) e approvato in data 26 gennaio 2010 dalla stessa Congregazione.

 

TITOLO I.

NATURA E FINALITÀ

Art. 1.

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Trocchi”, eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con decreto del 6 ottobre 2007 e collegato accademicamente con la Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense, è un’attività istituzionale della Diocesi di Civita Castellana.

Art 2.

L’ISSR “Alberto Trocchi” :

a) è una istituzione accademica ecclesiastica, disciplinata dalla Costituzione apostolica Sapientia christiana, prevista dal Codice di Diritto Canonico (cf can. 821) e regolata dall’Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose del 28 giugno 2008; dipende dalla CEC, che ha competenza circa il riconoscimento accademico da accordare.

b) è finalizzato alla formazione dei fedeli – laici e religiosi – in ordine all’arricchimento della propria vita cristiana, alla capacità di dare ragione della propria fede, all’esercizio dell’apostolato loro proprio, e in particolare alla loro partecipazione all’evangelizzazione; allo stesso tempo prepara figure professionali inserite nelle dinamiche culturali e operative della società contemporanea, per poter collaborare con i ministri sacri nella loro specifica missione.

c) in particolare cura la preparazione dei ministeri ecclesiali, fino al diaconato permanente, la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti di religione cattolica, la formazione di religiosi non sacerdoti e di religiose.

d) propone l’approfondimento e la trattazione sistematica, con metodo scientifico, della dottrina cattolica, attinta dalla divina Rivelazione, e promuove la ricerca delle risposte agli interrogativi umani, alla luce della stessa Rivelazione, con l’ausilio delle scienze filosofiche, delle scienze umane e delle scienze delle religioni.

Art. 3.

La responsabilità della vita e della promozione dell’ISSR “Alberto Trocchi” viene esercitata congiuntamente, secondo le diverse funzioni, dalla Conferenza Episcopale Italiana, dal Vescovo di Civita Castellana, e dalla Facoltà Teologica  della Pontificia Università Lateranense, che è garante presso la Congregazione per l’Educazione Cattolica del livello accademico- scientifico dell’Istituto e della idoneità del medesimo al perseguimento delle sue finalità, rilasciando a proprio nome i titoli accademici.

 

TITOLO II.

AUTORITÀ ACCADEMICHE

Art. 4.

L’ISSR “Alberto Trocchi” è governato da autorità comuni con la Facoltà di Teologia a cui esso è collegato e da autorità proprie del medesimo Istituto. Le autorità comuni sono il Gran Cancelliere, il Decano, il Consiglio di Facoltà.

Le autorità proprie sono il Moderatore, il Direttore, il Vice-Direttore (che può essere nominato dal Moderatore se le circostanze lo suggeriscono)  e il Consiglio d’Istituto.

Art. 5.

I compiti del Gran Cancelliere per ciò che concerne l’ISSR “Alberto Trocchi” sono:

a) presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il piano di studi e il testo dello Statuto, per la debita approvazione;

b) informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa le questioni più importanti ed inviare alla medesima, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la vita e l’attività dell’Istituto;

c) nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà di S. Teologia, con il nulla osta del Moderatore.

Art. 6.

Al Decano della Facoltà Teologica della PUL per ciò che concerne la vita dell’ISSR “Alberto Trocchi”, spetta:

a)       convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà  per questioni riguardanti l’Istituto;

b)       regolare, insieme al Direttore dell’Istituto, le questioni comuni;

c)       presiedere, direttamente o per mezzo di un suo Delegato, le sessioni per gli esami di grado;

d) informare ogni anno il Consiglio di Facoltà e presentare ogni cinque anni allo stesso Consiglio per l’approvazione la relazione sulla vita e l’attività dell’Istituto: la relazione, preparata dal Direttore, va poi inoltrata al Gran Cancelliere, che la trasmetterà alla Congregazione per l’Educazione Cattolica;

e) firmare i diplomi dei gradi accademici conseguiti dagli studenti dell’Istituto.

Art. 7.

Il Vescovo di Civita Castellana, in qualità di Moderatore dell’ISSR “Alberto Trocchi”, è responsabile: della salvaguardia e della promozione della fede cattolica; della ricerca e qualificazione del corpo docente; del sostegno economico dell’Istituto.

Spetta al Moderatore:

a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente trasmessa;

b) concedere il nulla osta per la nomina del Direttore, scelto in una terna di docenti designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere del Consiglio della Facoltà Teologica;

c) nominare i docenti dell’Istituto, acquisito il parere favorevole della Facoltà Teologica circa la loro idoneità alla cooptazione e alla loro promozione a stabili, concedendo la missio canonica (dopo che abbiano emesso la professione di fede) a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre discipline:

d) revocare ad un docente la missio canonica o la venia docenti;

e) vigilare sull’andamento dottrinale e disciplinare dell’Istituto, riferendone al Gran Cancelliere;

f) significare alla Facoltà di S.Teologia le maggiori difficoltà di cui venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere misure adeguate;

g) nominare il Vice Direttore (se lo ritiene opportuno), il Segretario, l’Economo e il Bibliotecario dell’Istituto, dopo aver sentito in merito il parere del Direttore;

h) approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria amministrazione dell’Istituto;

i) firmare i diplomi dei gradi accademici degli studenti dell’Istituto, insieme con il Decano della Facoltà di S.Teologia e con il Direttore dell’Istituto.

Art. 8.

Il Direttore dell’Istituto viene nominato dal Gran Cancelliere tra una terna di docenti stabili designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà di S.Teologia con il nulla osta del Moderatore. Dura in carica cinque anni e può essere confermato nel suo ufficio una sola volta consecutivamente. A lui compete:

a) dirigere e coordinare l’attività dell’Istituto, particolarmente sotto l’aspetto disciplinare, dottrinale ed economico;

b) firmare i diplomi dei gradi accademici, insieme con il Decano della Facoltà di S.Teologia e con il Moderatore;

c) rappresentare l’Istituto davanti al Moderatore, alle autorità accademiche della Facoltà di S.Teologia e alle autorità civili;

d) esprimere il parere al Moderatore sulla nomina eventuale di un Vice-Direttore dell’Istituto per un periodo definito;

e) fornire alla Facoltà informazioni annuali e preparare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’Istituto;

f) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d’Istituto;

g) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega;

h) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, prospettando, nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d’Istituto, la soluzione al giudizio della Facoltà di S.Teologia.

Art. 9.

Al Consiglio di Facoltà spetta:

a) esaminare ed approvare, in via preliminare, lo Statuto ed il Regolamento dell’Istituto;

b) approvare i piani di studio;

c) esprimere il proprio parere circa l’idoneità dei docenti dell’Istituto, in vista della loro cooptazione e della loro promozione a stabili;

d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei sussidi dell’Istituto, in particolare della biblioteca;

e) indirizzare e sostenere l’Istituto riguardo ad eventuali iniziative di collaborazione con altre realtà accademiche;

f) esaminare ed approvare le informazioni che il Decano deve annualmente fornire sull’andamento dell’Istituto, e approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività dell’Istituto, preparata dal Direttore;

g) dare il benestare per la nomina del Direttore dell’Istituto da parte del Gran Cancelliere;

h) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per l’Educazione Cattolica la sospensione dell’Istituto, qualora esso risultasse inadempiente.

Art. 10.

Il Consiglio di Istituto:

a) è composto dal Direttore (che lo presiede), dal Vice Direttore (nel caso che sia stato nominato), da tutti i docenti stabili, da due rappresentanti dei docenti non stabili (eletti dai loro colleghi), dal Decano (o suo Delegato), da un Delegato del Moderatore, da due studenti ordinari eletti dall’assemblea degli studenti, dal Segretario con compiti di attuario;

b) decide con la maggioranza assoluta dei presenti e, per quanto riguarda le questioni personali, con la maggioranza dei due terzi dei presenti; quando si tratta di questioni inerenti al corpo docente, i rappresentanti degli studenti non partecipano alla discussione e alla relativa votazione;

c) è convocato dal Direttore almeno due volte all’anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza dei membri del Consiglio stesso.

d) stabilisce il piano di studi, il testo dello Statuto e del Regolamento dell’Istituto, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Facoltà, e approva i programmi dei corsi e dei seminari proposti dai Docenti;

e) designa la terna di docenti stabili da proporre al Moderatore per la nomina del Direttore da parte del Gran Cancelliere;

f) propone al Moderatore le nomine dei docenti;

g) approva la relazione quinquennale sulla vita e sull’attività dell’Istituto, preparata dal Direttore;

h) rende operativi le norme generali degli Statuti e gli orientamenti della Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense;

i) predispone eventuali gruppi di lavoro per questioni speciali.

 

TITOLO III.

DOCENTI

Art. 11.

I docenti dell’Istituto:

a) si dividono in stabili (che possono essere ordinari o straordinari), e non stabili (che possono essere incaricati, assistenti o invitati);

b) devono sempre distinguersi per idoneità scientifico-pedagogica, onestà di vita, integrità di dottrina, dedizione al dovere, in modo tale da poter efficacemente contribuire al raggiungimento del fine proprio dell’Istituto; il loro insegnamento deve essere improntato all’adesione alla divina Rivelazione, alla fedeltà al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica.

Art. 12.

Il Collegio plenario dei docenti dell’ISSR, è composto da tutti i docenti impegnati, a qualunque titolo, nell’Istituto.

Gli incontri del Collegio plenario dei docenti sono destinati ad una condivisione di valutazione sulla vita dell’Istituzione, ad un aggiornamento delle prospettive e ad una conoscenza dei docenti.

Il Collegio plenario dei docenti - convocato e presieduto dal Direttore - si riunisce almeno una volta l’anno.

Art. 13.

a) I docenti stabili nell’Istituto devono essere almeno cinque, uno per ogni area disciplinare (Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia morale-pastorale, Filosofia, Scienze umane), e non possono essere contemporaneamente stabili in altre Istituzioni accademiche ecclesiastiche o civili, né ricoprire altri ministeri o svolgere attività che ne rendano impossibile l’adeguato svolgimento in rapporto sia alla didattica sia alla ricerca.

b) Perché uno sia legittimamente cooptato tra i docenti stabili, si richiede che si distingua per ricchezza di dottrina, per testimonianza di vita, per senso di responsabilità ecclesiale ed accademica;  sia fornito del congruo Dottorato conseguito in una istituzione ecclesiastica, o, per le discipline non ecclesiastiche sia fornito del titolo del secondo ciclo degli studi superiori universitari; si sia dimostrato idoneo alla ricerca con documenti probanti, in particolare con la pubblicazione di lavori; dimostri di possedere capacità pedagogico-didattiche; si sia seguita la procedura prevista.

c) I docenti stabili, al termine dell’anno accademico nel quale hanno compiuto il settantesimo anno di età, cessano dall’ufficio.

d) Ai docenti stabili ordinari, che a motivo di assunzione di un ufficio più importante o per malattia o per età cessano dall’insegnamento, è conferito il titolo di docenti emeriti; gli altri docenti, che abbiano insegnato almeno dieci anni, possono essere annoverati tra gli emeriti dal Consiglio d’istituto.

e) I docenti emeriti e i docenti già incaricati possono essere invitati per l’insegnamento di singoli corsi fino all’età di settantacinque anni.

Art. 14.

a) I docenti che insegnano discipline concernenti la fede e la morale cattolica devono ricevere la missio canonica dal Moderatore, dopo aver emesso la professione di fede; gli altri docenti ricevono Moderatore. la venia docenti.

b) Il Moderatore può privare della missio canonica o della licenza di insegnare il docente che abbia insegnato contro la dottrina cattolica o si sia mostrato non più idoneo all’insegnamento, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto prescritto dall’art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia Christiana.

Art. 15.

a) I docenti stabili ordinari sono professori, assunti a titolo definitivo e a tempo pieno, che si occupano della ricerca scientifica, attendono all’insegnamento e all’assistenza degli studenti, partecipano attivamente alla vita accademica e in particolare agli organismi collegiali.

b) I requisiti per essere promosso a docente stabile ordinario, oltre a quelli previsti per essere docente straordinario, sono:

-  avere insegnato con efficacia almeno tre anni come docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato;

-  avere pubblicato lavori scientifici che segnino un progresso nella disciplina insegnata;

-  avere il consenso scritto dall’Ordinario proprio;

-  avere ottenuto il nulla osta da parte della Facoltà.

Art. 16.

a)  I docenti stabili straordinari sono professori assunti a tempo pieno.

I requisiti per essere nominato docente straordinario sono indicati all’art. 13, b. In particolare il docente  deve:

- avere dimostrato attitudine all’insegnamento universitario mediante un sufficiente tirocinio (almeno tre anni);

- avere dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate pubblicazioni scientifiche;

-  avere il consenso scritto del proprio Ordinario,

-  avere ottenuto il nulla osta da parte della Facoltà.

Art. 17.

I docenti non stabili, per le materie ecclesiastiche devono essere in possesso almeno della Licenza canonica conseguita in una istituzione ecclesiastica o di un titolo equipollente ed avere buone attitudini all’insegnamento. I docenti di discipline non ecclesiastiche devono essere forniti del titolo del secondo ciclo degli studi superiori universitari.

Art. 18.

a) I docenti potranno essere sospesi dall’ufficio nel caso di manifesta infedeltà alla Dottrina Cattolica o di condotta immorale grave.

b) Spetta al Moderatore pronunciare la sentenza di sospensione.

TITOLO IV.

STUDENTI

Art. 19.

a) L’ISSR “Alberto Trocchi” è aperto a tutti i fedeli cattolici – laici e religiosi – che, forniti di regolare attestato, idonei per la condotta morale e per i precedenti studi, desiderino avere una qualificata preparazione nelle Scienze Religiose.

b) Gli studenti possono essere ordinari, straordinari, uditori e ospiti. Tutti devono osservare fedelmente le norme dell’Istituto circa l’ordinamento generale e la disciplina – in primo luogo circa i programmi degli studi, la frequenza, gli esami – come anche tutte le altre disposizioni concernenti la vita dell’Istituto.

Art. 20.

Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando a conseguire i gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e le esercitazioni, con il regolare superamento dei relativi esami prescritti.

a)  Per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce al Baccalaureato o Laurea in Scienze Religiose, è necessario essere in possesso del titolo di studio medio-secondario richiesto per l’iscrizione all’Università statale.

b)  Per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce alla Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose, è necessario essere in possesso del Baccalaureato  o Laurea in Scienze Religiose.

Art. 21.

a) Gli studenti straordinari sono coloro che, o perché privi del titolo di ammissione all’Università civile o perché non aspiranti al grado accademico, desiderano accedere a tutti gli insegnamenti predisposti dall’Istituto, per il conseguimento di semplici Attestati di frequenza.

b)       Per essere iscritto come studente straordinario è necessario che lo studente dimostri di aver idoneità a frequentare i corsi per i quali richiede l’iscrizione.

c)       Il curriculum dello studente straordinario può essere valutato ai fini del passaggio a studente ordinario solo qualora, in itinere, lo studente entrasse in possesso delle condizioni previste dall’articolo precedente.

Art. 22.

a) Gli studenti uditori sono coloro che, non volendo conseguire il grado accademico, desiderano frequentare qualche corso nell’Istituto, in vista del rilascio del relativo Attestato di frequenza.

b) Gli studenti ospiti sono coloro che, non volendo conseguire il grado accademico, desiderano frequentare qualche corso e sostenere il relativo esame, per un eventuale riconoscimento in un altro Istituto.

Art. 23.

Gli studenti partecipano alla vita dell’Istituto nei modi determinati dal Regolamento.

Art. 24.

Per poter essere ammesso agli esami è necessario che lo studente abbia seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle singole discipline presso l’Istituto.

Art. 25.

Per gravi infrazioni alla disciplina gli studenti sono passibili di ammonizione, censura, e nei casi più gravi, di sospensione.

Lo studente ha il diritto di esporre e difendere la propria causa in qualsiasi fase del procedimento.

 

TITOLO V.

AMMINISTRAZIONE E GESTIONE

Art. 26.

La gestione economica dell’Istituto spetta al Consiglio d’amministrazione dell’Istituto.

a) Il Consiglio d’Amministrazione è composto da  cinque membri: tre membri nominati dal Moderatore, l’Economo diocesano, l’Economo dell’Istituto.

b) È convocato almeno due volte l’anno, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio d’Istituto e al Moderatore.

Art. 27.

a) La vita dell’Istituto si giova dell’opera di alcuni officiali: il Segretario, 1’Economo, il Bibliotecario e il personale ausiliario addetto.

b) Spetta al Moderatore la nomina degli officiali, sentito il Direttore dell’Istituto.

c) I diritti e i doveri degli officiali sono precisati dal Regolamento.

 

TITOLO VI.

ORDINAMENTO DEGLI STUDI

Art. 28.

Il piano degli studi, in ordine alle finalità specifiche dell’ISSR “Alberto Trocchi”, deve caratterizzarsi per scientificità e organicità dei contenuti teologici.

Art. 29.

La struttura dell’ISSR “Alberto Trocchi” prevede un curricolo di studi della durata di cinque anni, organizzato in due cicli: il primo ciclo, della durata di tre anni, al termine del quale si consegue il Baccalaureato  o Laurea in Scienze Religiose; il secondo ciclo, della durata di due anni, al termine del quale si consegue la Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose.

a) Nel primo ciclo vengono trattate tutte le fondamentali discipline filosofiche e teologiche, in modo tale che al titolo conclusivo del Baccalaureato  o Laurea in Scienze Religiose corrisponda la completezza del percorso.

b) Nel secondo ciclo, oltre ad alcuni corsi riferiti a discipline propriamente teologiche, alle esercitazioni, ai corsi opzionali e ai seminari, vengono proposti i corsi delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di specializzazione.

Art. 30.

L’ISSR “Alberto Trocchi” prevede, attualmente, l’attivazione dell’indirizzo pedagogico-didattico.

Art. 31.

Nel quinquennio i crediti ECTS sono almeno 300, comprendendo corsi, seminari, laboratori e tirocini.

Art. 32

a)       nel Primo Ciclo (Triennio) vengono trattate  le seguenti discipline:

Storia della Filosofia;

Filosofia sistematica;

Sacra Scrittura;

Introduzione alla Teologia e Teologia Fondamentale;

Teologia Dogmatica;

Teologia Morale;

Teologia liturgica

Patrologia

Storia della Chiesa;

Diritto Canonico;

Teologia spirituale.

b) Nel Secondo Ciclo (Biennio di specializzazione), vengono trattate le seguenti discipline:

Teologia pastorale e Catechetica;

Teologia delle religioni; Storia delle Religioni;

Scienze della religione;

Scienze umane (psicologia, pedagogia, sociologia).

Didattica generale e didattica dell’IRC;

Teoria della scuola e legislazione scolastica.

Potranno essere previste anche discipline complementari e opzionali (ad es.: Latino e Lingue bibliche; Dottrine politiche; Dottrine economiche; Letteratura religiosa; Arte; Storia locale), tenendo presenti le esigenze specifiche dell’Istituto stesso.

TITOLO VII.

GRADI ACCADEMICI

Art. 33.

I gradi accademici nell’ISSR “Alberto Trocchi” sono conferiti dalla Facoltà Teologica della Pontificia Università Lateranense, a cui l’Istituto è collegato; essa, pertanto, dovrà direttamente vigilare sulla vita dell’Istituto, per verificare il livello accademico dell’insegnamento e della ricerca.

Art. 34.

I gradi accademici conferiti agli studenti dell’Istituto dalla Facoltà Teologica della Pontificia Università Lateranense sono:

a)       il Baccalaureato  o Laurea in  Scienze Religiose;

b)       la Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose.

Art. 35.

I requisiti per conseguire il Baccalaureato  o Laurea in  Scienze Religiose sono:

a) aver frequentato il ciclo triennale di studi ed aver superato le verifiche di profitto prescritte;

b) aver acquisito la conoscenza di una lingua moderna oltre la propria, per essere in grado di comprendere i testi;

c) aver composto e discusso pubblicamente un elaborato scritto, che mostri la capacità d’impostazione dell’argomento scelto, e aver sostenuto l’esame sintetico su apposito tesario e davanti ad una commissione composta di non meno di  tre docenti; nella valutazione finale si terrà conto della media degli esami, della votazione dell’elaborato scritto, dell’esame orale finale “di sintesi”.

Art. 36.

I requisiti per conseguire la Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose sono:

a) aver frequentato il primo ciclo di studi, conseguendo il Baccalaureato o Laurea in Scienze Religiose, e aver frequentato il secondo ciclo e superato gli esami relativi alle singole discipline;

b) aver acquisito la conoscenza di due lingue moderne oltre la propria;

c) aver composto un elaborato scritto, che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto, e averlo discusso pubblicamente davanti ad una Commissione di almeno tre docenti.

Art. 37.

Lo studente in possesso del Baccalaureato (Laurea) o della Licenza (Laurea magistrale) in Scienze Religiose, che volesse ottenere il riconoscimento degli studi compiuti e conseguire il Baccalaureato in Sacra Teologia, potrà essere ammesso dal Preside o Decano di una Facoltà Teologica, dopo attenta valutazione delle singole discipline del curriculum studiorum da parte del Consiglio della medesima Facoltà. Lo stesso Consiglio stabilirà e approverà un apposito programma integrativo della durata di almeno due anni, con i relativi esami.

 

TITOLO VIII.

SUSSIDI DIDATTICI ED ECONOMICI

Art.  38.

L’Istituto mette a disposizione le strutture logistiche necessarie all’insegnamento: aule dedicate alle lezioni,  spazi per lavori seminariali, e stanze per uffici e archivi.

La segreteria deve disporre di adeguati strumenti informatici.

Art. 39.

L’ISSR “Alberto Trocchi” mette a disposizione dei docenti e degli studenti una biblioteca fornita e aggiornata, in libri e riviste

La Biblioteca, arricchita di libri, classici e contemporanei, e delle principali riviste deve servire tanto all’approfondimento e all’insegnamento delle discipline, quanto al loro apprendimento, come anche alle esercitazioni e ai seminari.

La Biblioteca fornisce anche adeguati supporti multimediali, incluso il collegamento con l’Archivio Storico Diocesano.

Art. 40.

L’amministrazione dell’ISSR “Alberto Trocchi” è autonoma e non dipende dalla Facoltà Teologica. L’Istituto dispone di sufficiente copertura economica, contando su uno stanziamento annuo adeguato, facendo anche ricorso al lascito del benefattore Alberto Trocchi. Pertanto l’Istituto ha i mezzi necessari per il conveniente raggiungimento della sua specifica finalità, per il suo adeguato funzionamento, per il dignitoso compenso dei docenti e del personale ausiliario, per il mantenimento degli edifici.

TITOLO IX.

NORME TRANSITORIE

Art. 41.

Il passaggio degli studenti dall’ISR al nuovo ISSR “Alberto Trocchi” avviene sotto la guida della Facoltà Teologica e la responsabilità del Direttore, dopo attenta valutazione del curricolo svolto e degli esami superati da ogni studente che chieda il passaggio.






REGOLAMENTO

 

TITOLO I

IL GOVERNO DELL’ISTITUTO

Art. 1

Moderatore dell’ ISSR “Alberto Trocchi” è il Vescovo pro-tempore di Civita Castellana: egli dà il nulla osta al Gran Cancelliere  per la nomina del Direttore,  nomina  i docenti, il Segretario, l’Economo, il Bibliotecario e gli eventuali Addetti.

Art. 2

Il Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose,  è scelto tra i docenti stabili, e deve poter disporre del tempo necessario per svolgere le mansioni indicate dallo Statuto.

Art. 3

Il Consiglio dell’Istituto presenta entro il 30 settembre dell’anno accademico un preventivo motivato delle spese relative alle attività ordinarie e straordinarie dell’anno accademico successivo, in particolare quelle da sostenersi per la programmazione

§ 1 La convocazione del Consiglio di Istituto viene effettuata con l’invio ai membri, da parte del Segretario, della convocazione scritta del Direttore, contenente l’OdG da trattarsi, almeno cinque  giorni prima della riunione

§ 2 Gli argomenti all’OdG vengono determinati dal Direttore. Saranno inserite nell’ordine del giorno anche le questioni proposte in tempo utile, congiuntamente e per iscritto, da almeno un terzo dei membri del Consiglio.

 

TITOLO II

I DOCENTI

Art. 4

Nella promozione dei docenti, il primo passaggio è quello di “professori stabili straordinari”

Art. 5

I Docenti stabili dell’Istituto vengono dichiarati decaduti dal loro ufficio dal Moderatore su proposta del Direttore, quando per un biennio non hanno più esercitato le attività loro richieste nell’Istituto o in caso di grave e comprovata inadempienza ai doveri connessi al loro ufficio.

Art. 6

È facoltà del Direttore richiedere ai Docenti, a conclusione dell’attività didattica, una relazione circa i criteri e i contenuti dei corsi e dei seminari, la partecipazione degli studenti alle lezioni e l’interesse dagli stessi dimostrato. Ai Docenti è consentito anche formulare richieste e consigli all’Autorità accademica.

Art. 7

Su proposta dei Docenti interessati ai Docenti stabili possono essere affiancati Assistenti, i quali vengono annualmente nominati dal Direttore, sentito il Consiglio d’Istituto.

Art. 8

Può essere nominato Assistente chi ha conseguito almeno il grado accademico della Licenza, o laurea civile o equipollente, ed ha mostrato dedizione ed impegno nella ricerca e nell’attività scientifica.

Art. 9

L’Assistente può collaborare all’attività didattica del Docente stabile svolgendo una parte tematica del programma, in misura non superiore ad un terzo delle ore di lezione. In sede di esame finale della materia, l’Assistente non può esaminare in assenza del Docente stabile titolare della disciplina.

Art. 10

Gli assistenti partecipano all’Assemblea dei Docenti, senza diritto di voto.

Art. 11

§ 1 È facoltà del Direttore nominare uno o più tutor, che svolgano attività di sostegno in particolare agli studenti in difficoltà, favorendone il contatto con i Docenti. I tutor vanno scelti fra i Docenti e gli assistenti dell’Istituto e sono nominati ad annum

§ 2       Qualora ci sia bisogno di più tutor, il Direttore designerà fra loro un coordinatore

 

TITOLO III

GLI OFFICIALI

Art. 12

§ 1       Il Segretario, nominato per un quinquennio dal Vescovo di Civita Castellana, sentito il Direttore, deve curare in prima persona la gestione didattica, a norma dello Statuto e del presente Regolamento.

§ 2       Gli altri compiti propri del Segretario possono essere distribuiti, mediante apposito mansionario approvato dal Direttore, tra gli altri addetti alla Segreteria.

§ 3 L’economo, nominato per un quinquennio dal Vescovo di Civita Castellana, sentito il Direttore, deve curare in prima persona la gestione economica dell’Istituto, a norma dello Statuto e del presente Regolamento.

§ 4       Poiché compito dell’Economo è la gestione economica dell’Istituto,  questi dovrà approntare il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre al Consiglio degli affari economici differenziando in diversi capitoli del bilancio stesso entrate e uscite concernenti la gestione dell’Istituto.

 

TITOLO IV

GLI STUDENTI

Art. 13

§ 1       Gli studenti che ne hanno titolo possono essere immatricolati come ‘ordinari’ o come ‘straordinari’; oppure iscritti come ‘uditori’, entro e non oltre il 30 novembre di ogni anno accademico, salvo diversa disposizione del Direttore, dietro pagamento dei diritti amministrativi e di mora.

§ 2       Gli studenti già immatricolati possono rinnovare l’iscrizione annuale entro il 15 ottobre di ogni anno.

Art. 14

Si considerano ‘fuori corso’ gli studenti che, iscritti in qualità di ordinari o straordinari, non completano gli esami e le prove richieste dal piano di studi prescelto entro la sessione di febbraio dell’anno accademico successivo.

Art. 15

Gli studenti ‘fuori corso’ non possono seguire corsi e sostenere esami senza regolare iscrizione. Se l’iscrizione avviene nel secondo semestre, il termine ultimo è fissato al 15 marzo.

Art. 16

Non può essere ammesso come uditore chi non abbia compiuto il diciottesimo anno di età.

Art. 17

Lo studente immatricolato come uditore, per passare ad ordinario o straordinario, all’inizio del semestre deve farne istanza al Direttore, che delibera determinando un adeguato piano di studi. Deve inoltre regolarizzare la propria posizione amministrativa.

 

Art. 18

Lo studente proveniente da altri Istituti universitari, ecclesiastici e non, può chiedere contestualmente all’immatricolazione il riconoscimento degli studi compiuti altrove e l’omologazione degli esami già superati. L’istanza, diretta al Direttore, deve essere corredata di certificazione autentica dell’Istituto universitario di provenienza e dei corsi di studio seguiti con i relativi programmi, credits e nomi dei Docenti.

Art. 19

Per l’espletamento di quanto previsto all’articolo precedente, il Direttore ha facoltà di nominare un delegato, il quale esamina le domande e propone i riconoscimenti e le omologazioni degli esami, attenendosi ai criteri indicati dalla Facoltà di S. Teologia della PUL, in conformità alle normative emanate dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 20

Sono dichiarati decaduti dagli studi, perdendo ogni diritto acquisito, gli studenti che, trascorsi otto anni con la qualifica di fuori corso, non hanno conseguito il grado accademico di  Baccalaureato  o Laurea in  Scienze Religiose o di Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose.

Art. 21

All’inizio del curricolo degli studi ogni studente ordinario e straordinario riceve il libretto personale e la tessera di riconoscimento.

Art. 22

Eventuali duplicati del libretto e della tessera possono essere rilasciati soltanto in casi di comprovato smarrimento da parte del richiedente.

Art. 23

Gli studenti potranno riunirsi in assemblea generale nelle ore di lezione non più di due volte all’anno. Per l’indizione di tali assemblee i rappresentanti degli studenti presentano richiesta scritta, cui va allegato l’ordine del giorno, al Direttore. Una volta ottenuta l’autorizzazione, sarà cura degli stessi rappresentanti informare gli studenti dello svolgimento delle assemblee e degli argomenti che vengono trattati, tramite affissione della convocazione nelle bacheche dell’Istituto.

 

TITOLO V

ORDINAMENTO DEGLI STUDI E ATTIVITÀ DIDATTICA

Anno Accademico

Art. 24

L’anno accademico inizia il 15 ottobre e si articola in due semestri.

Art. 25

I corsi e le attività didattiche seguono il calendario accademico annualmente predisposto dall’ISSR. Eventuali adattamenti possono essere decisi dal Direttore dell’Istituto.

Art. 26

I corsi dell’ISSR Alberto Trocchi, sia per il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato  o Laurea in  Scienze Religiose  sia per il conseguimento della Licenza o Laurea Magistrale in Scienze Religiose,  hanno durata annuale o semestrale e comportano un minimo di 12 settimane solari effettive per semestre.

Art. 27

§ 1 Le lezioni si tengono, di norma,  in non più di cinque giorni settimanali. Ogni lezione ha una durata minima di 45 minuti.

§ 2       Le lezioni del primo semestre vanno dalla metà di ottobre alla fine di gennaio; quelle del secondo semestre dalla metà di febbraio alla fine di maggio.

 

Art. 28

L’orario delle lezioni pubblicato dalla Segreteria all’inizio di ogni semestre è normativo per tutti. Variazioni sono consentite solo se comunicate tempestivamente alla Segreteria e da questa approvate.

Art. 29

Le lezioni istituzionali possono essere sospese dal Direttore in occasione di particolari iniziative religiose e culturali, promosse dall’Istituto o dalla Diocesi di Civita Castellana.

Art. 30

La frequenza ai corsi, di norma, è obbligatoria almeno per 2/3 delle lezioni; eventuali prolungate assenze devono essere giustificate con motivazione accolta dal Direttore, e compensate con elaborati scritti o con la preparazione di testi supplementari per il colloquio d’esame, concordati con il Docente della disciplina.

 

Corsi opzionali Seminari

Art. 31

§ 1       Il Consiglio di Istituto esprime parere, in sede di programmazione annuale, circa un elenco di corsi opzionali, seminari, giornate interdisciplinari da offrire agli studenti.

§ 2 Non verranno attivati corsi opzionali e seminari con meno di dieci iscritti.

Art. 32

§ 1       I seminari consistono in lavori di gruppo su tematiche indicate e si concludono normalmente con un elaborato scritto, da consegnarsi entro la data indicata dal Docente. L’assenza non è consentita per più di tre volte senza giustificati motivi. Oltre tale limite non si può procedere alla valutazione dell’elaborato scritto.

§ 2       Ogni seminario ha il limite massimo di 15 partecipanti, fatta salva la prerogativa del Direttore di riservare alcuni posti per studenti interessati al tema in ordine alla tesi / dissertazione.

 

Iscrizioni

Art. 33

Gli studenti all’atto di iscrizione devono presentare in Segreteria la seguente documentazione:

-           domanda scritta su apposito modulo;

-           tre fotografie formato tessera;

-           titolo di studio originale di accesso all’Università, o sua fotocopia autenticata, o certificato sostitutivo autenticato;

-           lettera di presentazione del Superiore o della Superiora, se religioso o religiosa;

-           lettera di presentazione del proprio parroco o di altro sacerdote, se laico o laica;

-           ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento delle tasse di iscrizione.

Art. 34

Le domande devono essere presentate presso la Segreteria dell’Istituto durante l’orario di apertura.

Art. 35

Dopo la prima iscrizione, il rinnovo della medesima agli anni successivi avviene su richiesta dell’interessato, compilando un apposito modulo, con il pagamento delle tasse previste.

Art. 36

Tutte le prenotazioni, le scadenze ed i vari adempimenti accademici sono pubblicati nel calendario accademico dell’Istituto, oppure notificati nell’albo ufficiale degli avvisi. Salvo indicazioni contrarie, i termini si intendono sempre perentori.

Art. 37

Le informazioni ed i dati relativi agli adempimenti prescritti dall’art. precedente, qualora assunti dallo studente in modo diverso da quanto sopra determinato (telefonicamente ecc.), non possono essere addotti a legittimazione di eventuali inadempienze o comportamenti in conflitto con quanto stabilito nelle modalità ufficiali.

Art. 38

Gli studenti sono tenuti a versare l’importo delle tasse fissato di anno in anno secondo le scadenze previste dal calendario accademico dell’Istituto.

 

Esami

Art. 39

Le sessioni ordinarie d’esame non dovranno, per quanto possibile, interferire con il normale svolgimento delle lezioni.

Art. 40

Il Direttore, in casi del tutto eccezionali, può concedere a singoli studenti, d’intesa con il Docente interessato, di sostenere esami fuori sessione.

Art. 41

Gli esami di profitto sono tenuti normalmente dal Docente titolare del corso, nei locali dell’Istituto a ciò deputati dall’Autorità accademica. In caso di legittimo impedimento, il Direttore può destinare un’altra sede e/o nominare un altro Docente, o una Commissione d’esame.

Art. 42

Gli studenti che non si sono iscritti agli esami nei tempi previsti, per giusta e motivata causa, possono sostenere l’esame in uno degli appelli previsti nel calendario d’esame soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Direttore.

Art. 43

Il Docente al quale è demandata la conduzione degli esami può essere coadiuvato da un delegato, nominato dal Direttore.

Art. 44

Gli esami sono pubblici.

Art. 45

All’inizio dell’esame lo studente firma il verbale d’esame. La votazione di ogni esame è espressa in trentesimi. L’esame si ritiene superato a partire dalla votazione minima di 18/30.

Art. 46

Qualora lo studente, pur avendo superato la prova, chieda di poterla ripetere per migliorare il proprio rendimento, la decisione viene verbalizzata con la dizione “ritirato”, che non comporta penalizzazione alcuna per la media finale.

Art. 47

Nel caso in cui la prova non risultasse superata, viene verbalizzata la dizione “non superato”, che non comporta sanzioni amministrative per lo studente.

Art. 48

Non si può ripetere la stessa prova d’esame più di tre volte nello stesso anno accademico.

Art. 49

In casi di prova d’esame particolarmente brillante, al voto massimo di 30/30 si può aggiungere la lode.

 

TITOLO VI

GRADO ACCADEMICO E DIPLOMI

 

Conseguimento del Baccalaureato o Laurea in Scienze Religiose

Art. 50

§ 1 Il Baccalaureato o la Laurea in Scienze Religiose viene conferito dalla Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense allo studente ordinario che, avendo superato tutti gli esami e svolto il lavoro scritto del seminario, sostiene e supera l’esame sintetico finale.

§ 2 L’elaborato scritto, curato nella metodologia, deve avere un’estensione media di 30 pagine dattiloscritte a spazio 2, con 22 righe di 60 battute per pagina o equivalenti, bibliografia compresa.

Art.  51

L’esame sintetico finale è sostenuto davanti ad una commissione composta da tre docenti dell’Istituto, presieduta dal Decano della Facoltà di S. Teologia della PUL o da un suo Delegato.

Qualora la votazione della prova orale risultasse negativa, l’esame deve essere ripetuto in altra sessione.

Art.  52

§ 1 L’esame sintetico finale consiste nella presentazione orale di due argomenti scelti dal temario.

Un argomento viene sorteggiato e comunicato al candidato 24 ore prima dell’esame finale. L’altro argomento sarà scelto al momento dell’esame dalla Commissione. Tali argomenti sono selezionati da un tesario disponibile in Segreteria e pubblicato annualmente.

§ 2 Due mesi prima dell’appello, il candidato comunica in Segreteria l’iscrizione all’esame di grado. Per quella data occorre aver terminato tutti gli esami, e versato la quota relativa alle spese di esame.

Art.  53

§ 1    Nella valutazione finale si terrà conto della media ponderata degli esami, compresa la valutazione dell’elaborato scritto, (per 75/90) e dell’esame orale di “sintesi” (per 15/90).

§ 2 Il computo per la votazione finale del grado accademico è novanta/novantesimi (90/90).

 

Conseguimento della  Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose

Art. 54

Per conseguire il grado accademico Licenza  o Laurea Magistrale in Scienze Religiose, conferito  dalla Facoltà di S. Teologia, occorre essere studente ordinario, aver superato tutte le prove previste dal piano di studi quinquennale, e la difesa in pubblica seduta della tesi scritta, sotto la direzione di un Docente dell’Istituto.

Art. 55

Ogni studente ordinario, iscritto al biennio di specializzazione, può concordare con un Docente dell’Istituto il titolo della tesi e le linee essenziali del suo svolgimento, per conseguire il prescritto grado accademico.

Art. 56

Mediante istanza controfirmata dal Docente Relatore e dal Docente Correlatore, nominato dal Direttore, lo studente deposita in Segreteria il titolo ed il progetto della tesi, corredato da bibliografia essenziale, entro la data indicata nell’Ordine degli studi, dell’anno accademico in cui si intende difendere la tesi.

 

Art. 57

Una volta approvati, il titolo ed il progetto della tesi rimangono riservati per cinque anni accademici dall’ultima iscrizione.

Art. 58

Titolo e progetto della tesi non possono essere cambiati se non per intervenuti gravi motivi.

Art. 59

La tesi non può essere discussa, di norma, se non siano passati sei mesi dalla sua approvazione.

Art.  60

La tesi, curata nella metodologia,  deve avere un’estensione media di almeno 100 pagine dattiloscritte a spazio 2, con 22 righe di 60 battute per pagina o equivalenti, bibliografia compresa.

Art. 61

Per inoltrare istanza di discussione della tesi, lo studente deve essere in regola con il piano di studio e sotto il profilo amministrativo. Entro i termini stabiliti nell’Annuario degli studi, deve consegnare in Segreteria una copia elettronica della tesi scritta e cinque copie rilegate della tesi (una per la Facoltà di S. Teologia, una per il relatore, una per il correlatore, una per il Presidente della Commissione, una per la Segreteria), la ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento della tassa di tesi e il nulla osta firmato dal Relatore e dal Correlatore.

Art. 62

La prova conclusiva del curricolo consiste  nella discussione della tesi.

Art.  63

§ 1 La discussione della tesi avviene dinanzi ad una commissione composta da tre docenti (relatore e due correlatori), che formano la commissione, presieduta dal Decano della Facoltà di S. Teologia o da un suo Delegato.

§ 2 La discussione della tesi, di 30 minuti circa, prevede un primo momento in cui il Candidato presenta il lavoro. Successivamente il Relatore e il Correlatore formulano il loro giudizio. Infine, la Commissione rivolgerà al Candidato tutte le domande che riterrà opportune.

Art. 65

§ 1 Nella valutazione finale si terrà conto per 2/3 (60/90) della media ponderata degli esami curriculari del biennio, e per 1/3 (30/90) dal voto assegnato alla tesi scritta e discussa nell’esame finale.

§ 2 Il computo per la votazione finale del grado accademico è novanta/novantesimi (90/90).

Art. 66

Sul diploma, oltre al grado accademico conseguito e la votazione riportata, dovrà essere indicato anche l’indirizzo di studi seguito.

 

Disposizione transitoria

Art. 67

Il presente Regolamento entra in vigore dalla data che sarà stabilita d’intesa con la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense ed ha valore ad experimentum per un biennio. Allo scadere del termine, se non saranno proposte modifiche,  a norma  dello Statuto dell’ISSR “Alberto Trocchi” sarà da ritenersi approvato definitivamente.